mercoledì 21 settembre 2016

Nuovo anno! Tante novità!





I seminaristi "veterani"
col vescovo e don Angelo
Il nostro seminario diocesano ha ripreso le sue attività il 13 settembre 2016.
Quest'anno a Giovanni P., Enrico, Sebastiano e Massimo, si sono aggiunti sei nuovi ragazzi. Una grande e bella novità per la nostra piccola comunità che si arricchisce di volti nuovi e gioiosi.




I nuovi seminaristi
con il vescovo e don Ange
Riccardo Manca di Ozieri, Giuseppe Perinu di Oschiri, Giovanni Bianchina di Ozieri, Luca Lai di Benetutti, Alessio Carta di Padru (Sas Enas), Quirico Bacciu di Buddusò.
Martedì 20 Settembre è venuto a farci visita il nostro vescovo, Mons. Corrado Melis, che ha trascorso con noi la serata, ha presieduto l'eucarestia e condiviso la cena. Durante la celebrazione, il vescovo ci ha incoraggiato a cercare con gioia la volontà di Dio, fidandoci di Gesù e sostenendoci a vicenda in questo cammino.
Era presente insieme al nostro rettore don Angelo Malduca, anche don Luigi Delogu che il vescovo ha nominato Padre spirituale del Seminario. Insieme a Don Angelo ci aiuterà a scoprire e comprendere segni di bontà che Dio semina nella nostra storia e nella nostra vita.
Che dire ancora? Affidiamo questa nuova esperienza alla preghiera di tutti voi e alla cura materna della nostra patrona, la vergine immacolata. siamo certi sarà una grande e bella avventura.

venerdì 16 gennaio 2015

Visita della comunità di San Nicola






 Mercoledì 14 gennaio abbiamo avuto la graditissima visita della comunità parrocchiale di San Nicola, accompagnata dal parroco don Francesco Ledda.  Da ben 24 anni, i nostri amici di San Nicola percorrono le strade del loro quartiere cantando a "Sos tres Res" e destinando quanto gli viene donato per la comunità del seminario. L'incontro di mercoledì ha offerto l'occasione, non solo per ricevere l'omaggio della generosità della gente, ma anche per passare una serata in allegria e nel canto. Abbiamo ascoltato, perciò, con piacere i canti del musical "E se fosse davvero Natale", mentre noi, da parte nostra abbiamo proposto il canto simbolo di questo anno seminaristico "Insieme è più bello".


Ringraziamo sempre con profonda riconoscenza la comunità di San Nicola per l'affetto che nutre verso il nostro seminario. Grazie!!!
N.B. Speriamo di restituire la visita!

giovedì 25 dicembre 2014

Gesù aiutami a prendermi cura di Te

Carissimi amici,
chi ogni anno ha la gioia e la fortuna di prepararsi al Natale, partecipando alla Novena, sarà stato inondato dalla ricchezza e dalla profondità degli cantici e dei salmi. Proiettandoci verso il passato, i testi dell’Antico Testamento ci invitano a riconoscere nelle vicende del popolo di Israele, nelle sue attese e nelle sue speranze, la storia dell’umanità e la nostra storia. Quanti vuoti da colmare, quante depressioni da risanare e paludi da bonificare! Storie di guerre e di infedeltà, situazioni di sofferenza e di peccato che l’uomo per quanto si sforzi non ha il potere di recuperare e che solo Dio può salvare. Da qui il grido dell’uomo indigente: “Oh volessi tu squarciare i cieli e discendere davanti a te i monti si scioglierebbero”.
Questa preghiera è stata esaudita questa notte, questo giorno. Ma in un modo che è una delusione totale per tutto quello che il nostro cuore, la nostra ragione, la nostra stessa fede si attendono che Dio faccia quando opera per la nostra salvezza.
La salvezza che aspettiamo richiama il potere di un re, la forza di un esercito, la gloria e l’onore di una corte. Invece Dio viene, ma non come ce lo aspettavamo.
“Vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo”: - dice l’angelo ai pastori – “Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore”. “Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia”.
La potenza di Dio è così la tenerezza di un bambino a cui offrì ospitalità solo una stalla.  
Dio viene per contrasto scriveva un teologo del XVI secolo, in contrasto con le nostre attese. È sempre così. Dio esaudisce le nostre invocazioni, ma in maniera diversa da come pensiamo.
Cerchiamo la gloria di Dio e la troviamo in un bimbo. E nulla sembrerebbe più dimesso, più consueto, più feriale di questa scena che i cristiani non si stancano di riprodurre ogni Natale nelle loro chiese e nelle loro case.
Cerchiamo la potenza di Dio e lo troviamo indifeso, perché vuole che gli crediamo non perché indotti dalla paura, ma perché catturati dal suo amore generoso.
Cerchiamo Dio e lo troviamo tra le braccia di sua Madre, cullato, allattato, riscaldato. Così noi inseguiamo Dio mendicanti di ogni cosa e invece lui viene a noi mendicando il nostro amore, elemosinando il nostro affetto e le nostre attenzioni, implorando le nostre cure. Questo bambino è Dio che decide di aver bisogno del nostro amore.
Scriveva san Josè Maria Escrivà: “Gesù Bambino, Gesù Adolescente: mi piace vederti così, Signore, perché… posso osare di più. Mi piace vederti piccolino, indifeso, per illudermi che tu abbia bisogno di me”.
È fuori da ogni logica umana, ma la vera preghiera natalizia è quella che chiede a Dio di potersi prendere cura di Lui. Gesù aiutami a prendermi cura di Te. La meditazione, la confessione, l’eucarestia, l’ascolto della parola, sono il mio modo di cullare, custodire, di proteggere quel bambino che lo Spirito ha fatto nascere nel mio cuore.
Cari amici, Dio ci ha veramente stupiti quel giorno, ci ha lasciato senza parole. Non fu diverso nemmeno per i contemporanei di Gesù. Maria, Giuseppe, i pastori, i Magi. Vedono e rispondono col silenzio all’imprevedibilità di quegli eventi. Chi chiaccherà è solo Erode, che non vuole ne vedere ne capire. Anche a noi oggi è chiesto di vedere, meravigliarsi e contemplare la gloria di Dio apparsa nel mondo. Ci conceda, carissimi, in questo natale, il Signore, la grazia di vedere vinti i nostri peccati, superate le nostre paure e resistenze, alleviati i nostri dolori e confermi nella sua benedizione quanti sono nella gioia.

Buon Natale.

domenica 14 dicembre 2014

Il Seminario: pupilla dell’occhio della diocesi.



Domenica 14 dicembre, III di avvento, si celebra la giornata del seminario diocesano. Una bella e felice metafora paragona il seminario alla pupilla dell'occhio del vescovo. Immagine che potremmo estendere senza difficoltà a tutta la comunità diocesana. Viene da pensare che la frase richiami la premura che tutti dovremmo avere per questa grande istituzione: custodire il seminario come lo si farebbe per una cosa delicata e preziosa qual è la pupilla. In realtà l’espressione va intesa alla lettera. Il seminario è la pupilla dell'occhio di una diocesi. Il vescovo, i sacerdoti, i laici, tutti osservano la vita ecclesiale e pastorale attraverso il seminario. Attenzione non è un "dovrebbero", un dato di fatto piuttosto. Il seminario è il punto di osservazione più alto per guardare con realismo e verità il vissuto di una Chiesa particolare. La vitalità e la fertilità delle parrocchie trovano in quella piccola “comunità di vita” la loro conferma o la loro smentita. Inoltre è la presenza di vocazioni che permette di guardare al futuro con speranza, la sua scarsità, invece di farlo con apprensione.
Si! Possiamo ben dire che è una metafora decisamente forte.
Spingendo, a questo punto, il paragone alle ultime conseguenze, quelle che chiamano in causa la nostra realtà, quale sguardo sulla diocesi emerge dal nostro seminario?  Cinque ragazzi nel minore e uno in quello regionale ci preoccupano. La crisi vocazionale di cui si parla da decenni è arrivata anche in una Chiesa, un tempo ricca di vocazioni sacerdotali e religiose, come Ozieri. Potremmo soffermarci a lungo, e non sarebbe la prima volta, sulle cause, le più varie, del drammatico calo delle vocazioni, giungendo di responsabilità in responsabilità ad attribuire a Dio la colpa di questa penuria, in fin dei conti le vocazioni sono sue se ne dovrebbe occupare Lui. Potremmo arrivare, con un po’ di onesta, a riconoscere che non sempre abbiamo fatto la nostra parte per promuovere vocazioni, nelle parrocchie, tra le famiglie, nei movimenti, perché è anche vero che Lui ha affidato alla Chiesa il compito di annunciare e di pregare per chiedere operai per la messe.
Certo, potremmo farlo. Ma non adesso. Ora è il tempo di darci da fare e di continuare a sperare. Ed è proprio il seminario che ci offre le basi per guardare con fiducia anche al nostro tempo. L’entusiasmo e la gioia che abitano nel cuore dei “pochi” ragazzi che hanno scelto di fare l’esperienza del seminario e in questa cercano di comprendere il progetto di Dio ci spingono a constatare che nel mondo degli adolescenti le domande su Dio e sulla ricerca della pienezza non sono sopite. Inoltre si assiste, con la rinascita degli oratori in diverse parrocchie, ad un fermento che ci permette di guardare il domani con un sorriso. Si semina, arriverà la mietitura; quando Dio vuole, ma arriverà. Ci vuole perseveranza e pazienza.
Questa giornata chiede ad ogni battezzato, sacerdote e laico, di impegnarsi per le vocazioni. Come? Parlando del seminario e della ricchezza dell’esperienza che offre e insieme proponendo la bellezza del dono per Dio e i fratelli che il sacerdozio esprime.
(dall'ultimo numero di Voce del Logudoro)



domenica 7 dicembre 2014

Uscita ad Orgosolo

Il 13 novembre scorso abbiamo profittato della vacanza dalla scuola per la festa del patrono di Ozieri, sant'Antico e abbiamo programmato una gita ad Orgosolo. Siamo rimasti subito colpiti dalla bellezza e dalla ricchezza dei “MURALES”, senza dubbio una delle cose che più di altre caratterizza il paese.
Mentre scattavamo un po’ di foto, ci viene incontro la nostra gentilissima guida, che ci fa visitare la cripta della beata Antonia Mesina e la sua casa. La Cripta era molto illuminata al suo interno e tutta questa luce metteva in risalto le tanto belle e tanto significative pitture, raffiguranti il suo martirio.




La casa ci incuriosiva parecchio. Essa ci è apparsa subito semplice, non diversa dalle altre case del tempo, infatti non è stato modificato quasi nulla .
In seguito dopo queste interessanti visite, ci siamo diretti verso Nuoro dove siamo saliti sul Monte Ortobene, dove nel 1901 fu eretta la statua del Redentore.
Il sentiero per arrivare lassù è semplice e rilassante da percorrere (soprattutto se in buona compagnia). Appena giunti in cima al monte veniamo sorpresi dalla grandezza della statua, ma anche dallo splendido panorama che si poteva ammirare da lassù.


Infine siamo andati a fare visita ai nostri 19 colleghi, i seminaristi di Nuoro. Con loro abbiamo passato un pomeriggio interessante confrontandoci sull'esperienza dei nostri rispettivi seminari. 
E' stata  veramente una bella  giornata!
                                                                                                    Giovanni Pudda



mercoledì 29 ottobre 2014

Pre - seminario. "Chiamati fin dal grembo materno".



Sabato 25 e domenica 26 ottobre la comunità del seminario ha riproposto per i ragazzi delle nostre parrocchie le attività del pre-seminario. Accolti dal rettore don Angelo Malduca e dai seminaristi, alcuni ragazzi delle parrocchie di Ozieri, Buddusò, Oschiri, Pattada hanno condiviso, sebbene solo per un fine settimana, l’esperienza di vita del nostro seminario. Convolti in momenti di riflessione, di preghiera e di gioco, i ragazzi hanno avuto modo di comprendere la bellezza della vocazione come chiamata di Dio a un progetto di pienezza unico per ciascuno. Nel cuore di Dio è nascosta, fin dall’eternità, la strada della felicità che siamo invitati a riconoscere, accogliere e poi percorrere con fedeltà, aiutati da quanti il Signore ci mette accanto.
Con grande trasporto ed entusiasmo i ragazzi hanno partecipato a tutte le attività proposte che hanno avuto come momenti centrali la catechesi del sabato sera e l’Eucarestia della domenica. Sia nella catechesi come nell’omelia domenicale, don Angelo ha sottolineato come la chiamata di Dio, che avviene per tutti fin dall’eternità, si realizzi sempre nell’amore a Dio e ai fratelli. Gesù ci esorta a riconoscere Dio nel prossimo e a accogliere tutti come lui ci ha insegnato. La nostra vita si può realizzare solo imparando ad amare ogni giorno tutti con piccoli gesti di generosità.




Una bella e agguerrita sfida di calcio, nel campo del seminario ha concluso la due giorni.
                    (articolo pubblicato in "Voce del Logudoro")

domenica 26 ottobre 2014

San Francesco. Inizio anno catechistico



Poco tempo fa il vescovo ha chiesto alla comunità del seminario di collaborare con don Roberto nel servizio alla parrocchia di San Francesco. Abbiamo accolto con gioia questo invito che ci permette di fare nuove esperienze e aggiunge qualche novità alla nostra vita. La prima occasione è stata l'apertura dell'anno catechistico il 19 ottobre scorso. Oltre alla partecipazione all'eucarestia, ci siamo messi a disposizione per animare, insieme a don Roberto, don Angelo, i giovani e i catechisti della parrocchia le attività del pomeriggio. Il tema della giornata era centrato sul brano del vangelo della pesca miracolosa: "ti farò pescatore di uomini". Una rete appesa su una croce, con attaccati tanti pesci simboleggiava il nostro lasciarci catturare dall'amore di Gesù. Con balli, giochi e canti abbiamo condiviso un bellissimo momento di festa con i ragazzi del catechismo e le loro famiglie. Durante la giornata abbiamo proposto il canto getta le tue reti, in continuità con il tema, di cui riportiamo un breve video.